nota di replica a risposta dell’amministrazione su interrogazione premi ai dirigenti

La risposta alla mia interrogazione sui premi ai dirigenti fornita dal Sindaco rafforza il mio convincimento sulla illegittima corresponsione degli stessi.
Il Sindaco sostiene il proprio operato contro ogni argomentazione logica. Si difende, infatti, citando le prime linee guida emanate dall’ Anci per l’applicazione de Dlgs/vo n.150/2009 le quali rammentavano che per gli Enti Locali non trovasse applicazione l’art. 10 che disciplina nel dettaglio il piano della Performance.

Ma negli anni successivi l’orientamento che si è sviluppato va nel senso di una piena applicabilità anche ai Comuni del ciclo di gestione della performance come disciplinato dal Dlgs/vo n.150, suffragati dalle nuove evidenze normative quali le novità apportate al PEG dal DL. 174/2012 convertito con modificazione nella legge n.213 del 07/12/2012. Quest’ ultimo importante documento già da tempo deve contenere un piano dettagliato degli obiettivi ed un piano della performance. In parole semplici occorre che ciascuna amministrazione definisca obiettivi chiari, concreti e, soprattutto, misurabili. Ad essi vanno collegati indicatori di risultato, sia gestionali che finanziari, preferibilmente negoziati tra amministratori e dirigenti, che siano performanti.
Lo stesso OIV nel verbale n. 10 del 28/09/2017, a cui il Sindaco, facendosi un incredibile autogol, si riferisce nella sua difesa, dichiara apertamente “di non poter esprimere una compiuta valutazione sul Piano della Performance e sul conseguimento degli obiettivi operativi poiché manca l’elemento essenziale della valutazione stessa che sono appunto il Piano della Performance e gli obiettivi stessi”.
Nella relazione sullo stato della performance, sugli obiettivi, sulla struttura degli uffici-anno 2017- allegato A) del verbale n.1 dell’ 11 gennaio 2017, l’OIV ammette di trovarsi in una situazione di effettivo disagio perdurando la mancanza di formulazione del piano della performance. Infatti per gli anni 2015-2016-2017 ha dovuto effettuare una valutazione limitata esclusivamente alle capacità manageriali dei dipendenti. Inoltre, continua l’OIV,” non può considerarsi validamente sostitutivo delle prerogative dell’ Amministrazione la delega che annualmente viene data ai dirigenti di individuare essi stessi un piano di obiettivi. Infatti gli obiettivi sono gli strumenti di programmazione della vita di un Ente e sono, pertanto, prerogativa esclusiva degli organi di indirizzo e certamente non sono prerogative dei dirigenti del Comune” Ma i compiti dell’ OIV sono esattamente stabiliti dalla legge, non esiste alcun accomodamento. Ai sensi dell’art. 14comma 4 punto C del Dlgs/vo n.155/2009 (L’OIV) valida la Relazione sulla performance di cui all’articolo 10, a condizione che la stessa sia redatta in forma sintetica, chiara e di immediata comprensione ai cittadini e agli altri utenti finali e ne assicura la visibilità attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale dell’amministrazione. Il comma 6 recita “La validazione della Relazione sulla performance di cui al comma 4, lettera c), è condizione inderogabile per l’accesso agli strumenti per premiare il merito di cui al Titolo III “
Per cui il compito dell’ Oiv non poteva nemmeno iniziare, altro che valutazione sulle qualità manageriali dei dirigenti !!!!
Il Sindaco non tiene in nessun conto le difficoltà e soprattutto le contraddizioni in cui si trova l’ OIV, anzi, come se non esistessero, invita quest’ultimo, in un ultimo sforzo, ad integrare il verbale n.10 al fine di graduare la retribuzione di risultato del personale dirigente e del personale incaricato delle Posizioni Organizzative.
Ci si ostina, dunque, a proseguire in una strada impervia dove il rispetto delle leggi non significa più nulla, il denaro dei cittadini si spende, anzi si butta, nella direzione sbagliata, nella speranza (falsa) che, passato un po’ di tempo, questo affronto ai cittadini sarà dimenticato.
Il Sindaco e l’ OIV si assumano le proprie responsabilità; chiedo al Segretario verbalizzante di assumere questo mio documento tra gli atti che saranno inviati alla Corte dei Conti affinché valuti l’esistenza o meno , in capo agli stessi, di una responsabilità per danno erariale
Chiedo, inoltre, ai miei colleghi consiglieri alla luce di quanto ho espresso in questa serie di atti consiliari ma soprattutto nel supremo interesse della città a cui tutti siamo chiamati a rispondere, di votare positivamente la mozione di indirizzo che segue la mia interrogazione odierna
Canicattì 30/11/2018

Fabio Falcone

ShareShare on FacebookEmail this to someoneTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInPin on PinterestPrint this page