Mozione di sfiducia al Sindaco Ettore Di Ventura

 

 

Al Sindaco del Comune di Canicattì

 

Al Presidente

Del Consiglio Comunale di Canicattì

 

Oggetto: Mozione ex art. 35 – del regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale e delle commissioni  e art. 10 del della Legge Regionale n. 35/1997 e successive modifiche e integrazioni. Richiesta convocazione seduta di consiglio comunale per votazione della sfiducia al sindaco.

 

I sottoscritti Consiglieri Comunali, in carica presso il Comune di Canicattì  trasmettono la presente mozione di  sfiducia nei confronti del Sindaco ai sensi dell’art. 52 D.LGS N. 267/00, ai sensi dell’art. 10 della legge regionale della Regione Siciliana n. 35 del 15/09/1997 così come sostituito dall’art. 2 comma 1 della L. R. n. 25/2000 e modificato dall’art. 7 della legge elettorale n. 6  del 05/04/2011 pubblicata nella G.U.R.S. n. 16 del 11/04/2011 (come esplicitata nella circolare assessoriale n. 6 del 12 marzo 2012 Assessorato delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, Dipartimento delle Autonomie Locali) , nonché ai sensi dell’art. 35 del Regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni;

Premesso

  1. Che per i sottoscrittori della presente si tratta di un atto dovuto poiché tra le prerogative dei Consiglieri Comunali vi è soprattutto quello di prestare massima attenzione ai servizi resi dal Comune ai cittadini per migliorare la qualità e il benessere delle loro vite. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, la città è abbandonata a sè stessa.
  2. Che la nostra città sta vivendo un momento di abbandono politico da parte delle istituzioni preposte a gestire e tutelare il decoro urbano, i rifiuti, i servizi idrici, l’urbanistica e le imposte.
  3. Che l’attuale amministrazione, eletta nel giugno del 2016, dopo anni di stagnazione, ad oggi non ha attuato alcun provvedimento che abbia una qualsiasi visione di futuro per la nostra città.
  4. Che l’attuale amministrazione 2.0 nonostante i proclami, ad oggi ha prodotto pochi “2 “ma molti “0”. Zero Carnevale, zero estate canicattinese, zero verde pubblico, zero piscina comunale, zero sicurezza, zero tutela sociale, zero mobilità sostenibile, zero decoro urbano.
  5. Che la stessa Amministrazione, come comprovato dalle tante sollecitazioni pervenute dai cittadini, non è in grado di effettuare un dignitoso controllo del territorio e traveste l’ordinaria amministrazione come se fosse straordinaria.
  6. Che In un’ottica di vero cambiamento il Sindaco avrebbe dovuto scegliere un Segretario generale nuovo poiché lo stesso era troppo coinvolto con la precedente amministrazione, infatti il cambiamento è stato solo a parole.
  7. Che la frammentazione del quadro politico causata dalla mancata attuazione del progetto iniziale della coalizione che sosteneva  il Sindaco al momento delle elezioni , testimoniata dal frequente cambio  di assessori, ha determinato il passaggio dei consiglieri comunali da un gruppo politico all’altro, provocando la dissoluzione del vincolo fiduciario.
  8. Che le famose parole d’ordine Coordinamento, Comunicazione e Partecipazione, inserite a conclusione del programma elettorale del Sindaco, sono rimaste lettera morta. E’ tempo che ai cittadini di questa città venga data una nuova opportunità

 

VISTO CHE

  1. L’Amministrazione, alla luce delle premesse, dimostra di non avere una chiara ed efficiente programmazione né di essersi dotata di un piano della performance e degli obiettivi come oltretutto previsti dal D.lgs. n. 150/2009. Gli obiettivi nemmeno possono desumersi dall’approntamento degli strumenti finanziari per il semplice fatto che il bilancio previsionale, ma anche gli altri strumenti finanziari, sono patologicamente approvati in ritardo, pertanto non possono prevedere più nulla.
  2. L’Amministrazione più volte ha dichiarato la mancanza di fondi necessari per l’erogazione dei servizi più elementari, vedasi piccoli contributi alle scuole, alle varie associazioni, ed eventi vari, di contro, la stessa amministrazione ha trovato invece i fondi necessari per pagare i premi, non dovuti, ai dirigenti.
  3. A fronte di impegni presi dal Sindaco in campagna elettorale, quali quello di tenere la schiena dritta di fronte alle evidenti e nocive inadempienze del gestore privato dell’ acqua, oggi assistiamo invece ad un atteggiamento passivo e disinteressato,  vedasi turni idrici di quindici giorni ed oltre in alcuni quartieri della città ed effettuazioni di riparazioni raffazzonate del manto stradale  o dei marciapiedi in occasione di lavori di competenza del gestore idrico.
  4. Più volte è stato segnalato il problema dell’inadeguato smaltimento delle acque reflue e della insufficienza dei fanghi di scarto prodotti  da tale processo in rapporto alla popolazione residente. Nulla è stato fatto da questa Amministrazione, anzi la Stessa  non ne era nemmeno a conoscenza.
  5. Nessuna opera di contrasto e regolamentazione stringente è stata sinora posta in essere da questa amministrazione nei confronti dei centri di scommesse disseminati indiscriminatamente su tutta l’area urbana. Il cittadino rimane esposto al grave problema della ludopatia nell’ indifferenza più assoluta, con esso le povere famiglie coinvolte in situazioni drammatiche.
  6. A seguito di inchieste giornalistiche comprovate sulla vicenda dei pozzi di contrada Gulfi, il Sindaco, ha fornito risposte ambigue, contraddittorie e non esaustive. Una vicenda, ancora oggi sottoposta al vaglio della Magistratura dalla quale attendiamo delle risposte.
  7. Sul cimitero comunale si sono perdute e dimenticate le meritorie battaglie portate avanti, nella precedente consiliatura, dal gruppo del PD, partito dell’attuale Sindaco. Le criticità sono anzi peggiorate. Inoltre il sito, nonostante le diverse interrogazioni consiliari e le rassicurazioni fornite dall’amministrazione ma mai attuate, continua ad essere un luogo privo di decoro, con personale insufficiente e scarsamente attrezzato;
  8. La gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata ha dato pessimi risultati, a partire dalle promesse mancate sulle percentuali di raccolta differenziata che avremmo dovuto raggiungere, nonché agli introiti inseriti nel piano finanziario TARI, mai realizzati, stante ad oggi. Inoltre il Sindaco avrebbe voluto far credere che la responsabilità per la mancata raccolta della spazzatura, abbandonata a tonnellate lungo le strade della città, in particolare nel periodo febbraio marzo del 2018, fosse da addebitare alla chiusura della discarica di Siculiana. Successivamente però si è appurato che il nostro Comune non scaricava più i rifiuti in tale discarica già da qualche mese perché allontanato dal gestore di Siculiana per mancato pagamento di debiti pregressi con lo stesso. Le discariche su cui il Comune di Canicattì successivamente ha conferito i rifiuti non erano state individuate dalla Regione con proprio decreto ma “al di fuori di atti legittimi”; comportamenti illegittimi che potrebbero comportare sanzioni con ulteriore aggravio di costi;
  9. Le somme incassate dal Comune dalla Società che gestisce le soste degli autoveicoli, devono essere destinate, in base all’art.7 del d.lgs n.285/1992 e successive modifiche, alla creazione di nuove soste o al loro miglioramento nonché ad interventi per migliorare la mobilità urbana. Invece, per esplicita ammissione del Sindaco (vedi sua risposta prot. n. 36417 del 23/08/2018) ad interrogazione consiliare ( prot. n 32043 del 16/07/2018) , le suddette somme vengono introitate senza alcun vincolo di destinazione.
  10. Il Comune non si è attivato ancora, malgrado sia passato diverso tempo, per dare in affidamento alcuni beni sequestrati alla mafia anche in via provvisoria, perché rischiano di andare in malora, nonostante le richieste di assegnazione di alcune Cooperative sociali
  11. In questi due anni abbiamo assistito ad un aumento dei parametri di deficitarietà strutturale, ai fini dell’accertamento della condizione di ente strutturalmente deficitario, ci ritroviamo a dover commentare un incremento dei parametri da 3 a 4. È inoltre notevole l’incremento dei debiti fuori bilancio e del fondo crediti di dubbia esigibilità. La fotografia attuale del nostro Comune, analizzando i dati, è davvero preoccupante. Il comune è ormai, di fatto, in dissesto finanziario e le esposizioni bancarie sono in aumento.
  12. Durante questa Sindacatura abbiamo dovuto assistere alla chiusura di una delle istituzioni più longeve della nostra città, la casa di riposo Burgio-Corsello. Si tratta, è vero, di una crisi che parte da lontano ma registriamo ancora una volta come il Sindaco non abbia saputo esprimere alcuna intermediazione efficace che potesse portare ad una soluzione. Si sono persi posti di lavoro e possibilità di sistemazione e conforto per numerosi anziani ed extracomunitari
  13. Per quanto riguarda l’ambiente, le sue condizioni sono peggiorate, il verde pubblico è mal curato, la erbaccia infesta le aiuole e cresce indisturbata presso il bordo dei marciapiedi, specialmente nelle zone periferiche, la sporcizia invade tutte le strade. Nessuna programmazione è stata fatta  per contrastare ratti e zanzare.  Nella ex discarica di contrada Buccheri ancora oggi si sversa percolato sul terreno senza che una seria azione di bonifica venga effettuata. Inoltre il Comune, quantunque sollecitato da interrogazione, non ha mai partecipato ai bandi regionali per cercare di recuperare fondi relativi alla bonifica dell’amianto, presente, purtroppo, in notevole quantità sul nostro territorio.
  14. Le caditoie ed il sistema di smaltimento delle acque piovane hanno ricevuto inadeguata manutenzione. Tale imprudenza ha aumentato il rischio che le recenti ed abbondanti piogge mettessero in maggior pericolo l’incolumità dei cittadini tutti.
  15. Sulla viabilità non è stato fatto nulla. La città pur non essendo una megalopoli, registra alti livelli di congestionamento del traffico ed inquinamento, specialmente in determinati punti sensibili, la sosta selvaggia è la regola visti gli scarsi controlli e le mancate sanzioni. Il Consiglio Comunale con una mozione indirizzata al Sindaco e alla giunta aveva chiesto di creare un blocco temporaneo del traffico dinanzi le scuole nel breve periodo di entrata ed uscita degli scolari, ma ad oggi nulla è stato attuato. Non parliamo poi dell’assoluta mancanza di piste ciclabili, di creazioni nuove aree pedonali, di un trasporto pubblico  moderno ed efficiente.
  16. Per quanto concerne la vigilanza e la sicurezza del territorio comunale la situazione è pessima. Il nostro corpo di polizia municipale non riesce ad effettuare tutti i servizi istituzionali. Anche qui si passa da un emergenza ad un’altra senza che vi sia una benchè minima programmazione. L’abusivismo commerciale regna sovrano, la videosorveglianza funziona e non funziona, , ampie zone tipo piazza Nassiriya oppure il posteggio di Padre Gioachino abbandonato all’ incuria dei cittadini, la villa comunale ma anche altre zone sono oggetto di atti di vandalismo.
  17. Per il rilancio dell’immagine non sono state create le condizioni per aumentare la voglia e l’interesse del visitatore di venire a comprare e/o visitare la nostra città, causando gravi perdite economiche ai commercianti dei vari settori. Difatti Il dialogo tra amministrazione e commercianti non è mai decollato, l’economia cittadina e la sua immagine ne sono rimaste ovviamente mortificate, nessun evento o manifestazione di un certo livello, o quasi, è stato organizzato per promuovere le eccellenze e le tradizioni della nostra città. La manifestazione del Carnevale del 2018, malgrado un investimento di 15000 euro, ha sortito solamente derisione. L’ evento più importante della nostra città, la settimana santa, rischia di venire meno a causa della mancata manutenzione e dell’abbandono agli atti di vandalismo della struttura del Calvario.
  18. L’ emergenza legata al randagismo non ha trovato, con questa sindacatura, alcuna soluzione, pertanto la mancanza di controllo genera insicurezza nella popolazione ed eventuali perdite economiche dovute alla richiesta di risarcimenti nel caso di danno alle persone.
  19. Il Sindaco non ha saputo tessere relazione con l’importante e variegato mondo dell’associazionismo. Emblematico il caso delle due associazioni che da decenni si occupano di tenere viva la memoria dei nostri martiri della giustizia e di diffondere la cultura della legalità che non hanno trovato alcun supporto né morale né economico. A livello di associazionismo sportivo il Sindaco è venuto meno alle promesse fatte alla società calcistica di punta della nostra città, lo stadio è rimasto privo di manto erboso con la conseguenza che su questo campo non potranno essere disputate gare di categoria superiore. Nel frattempo la piscina comunale, costata 2 milioni di euro, rimane ancora chiusa privando la nostra comunità di una importante struttura sportiva
  20. Per quanto riguarda la tutela sociale il Comune di Canicattì, in qualità di capofila del distretto sanitario D3, non ha portato avanti diversi bandi per l’assistenza a disabili, anziani e bambini. Per  quello relativo all’ home care premium si è scelto di aderire al profilo più basso. A causa di questo, le famiglie con a carico disabili hanno dovuto rinunciare a importanti servizi aggiuntivi per i propri cari. Il danno non ha riguardato solamente le famiglie dei disabili ma anche molti operatori rimasti senza lavoro.
  21. I lavori pubblici sono fermi o quasi poiché è mancata la progettualità. Inoltre la revisione del P.R.G. viene compiuta senza una chiara impostazione programmatica, in clamoroso ritardo rispetto ad una scadenza ampiamente prevedibile, generando la decadenza dei vincoli e un sostanziale blocco di molte attività legate alla programmazione urbanistica, sia privata che pubblica.
  22. Non vi è stato da parte dell’ amministrazione il rispetto pieno e diffuso degli obblighi di legalità e trasparenza che sono anche un valido strumento di prevenzione e lotta alla corruzione, rendono visibili  il rischio di cattivo funzionamento dell’amministrazione,  facilitano la diffusione delle informazioni e la partecipazione dei cittadini.  Difatti sono numerose le istanze e richieste dei cittadini che rimangono inevase o esitate oltre i termini di legge, gli stessi Consiglieri Comunali faticano a ricevere documentazione debitamente richiesta per l’espletamento delle loro funzioni, il sito istituzionale del Comune, pur nella nuova veste, manca di importanti aggiornamenti e documentazione che per legge dovrebbero essere presenti.

 

Considerato

  • che, alla data di presentazione della presente mozione risultano essere trascorsi i due anni dall’insediamento richiesti ai sensi di legge al fine di adottare il presente strumento amministrativo;
  • che, la presentazione della presente mozione appare fondata su adeguate valutazioni di natura politica e amministrativa, come ampiamente e dettagliatamente espresse nella superiore premessa;
  • che, il perdurare di una tale azione fallimentare, sia sotto il profilo amministrativo, sia sotto quello politico, comporta il determinarsi di un danno ormai inaccettabile per l’intera comunità di Canicattì

Tutto quanto sopra premesso e considerato,

CHIEDONO

La convocazione del consiglio comunale in seduta straordinaria ai sensi e per gli effetti dell’art. 35 Regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni e dell’art. 10 della legge regionale 35/1997 e successive modifiche e integrazioni, al fine di procedere alla votazione nominale della mozione di sfiducia che in via formale viene così presentata, per le motivazioni di cui alla superiore premessa, da intendersi qui integralmente ripetute e trascritte.

 

 

FIRME Consiglieri

 

 

 

 

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