Un bavaglio alla libertà

La maggioranza, con l’appoggio di parte della minoranza, ieri sera ha decretato la fine del nostro servizio streaming con il quale per diversi anni abbiamo messo in pratica la nostra idea di trasparenza e partecipazione. Non la vogliamo allungare troppo con paroloni e roba varia: é una storia dannatamente semplice, con questa delibera hanno voluto colpire una minoranza libera, senza occhi bendati, propositiva, attenta, che non cederà mai agli inciuci e ai giochi delle poltrone. Lo stesso consigliere Di Benedetto, nota stampella della maggioranza, ha confermato indirettamente tutto questo nel momento in cui ha detto pubblicamente di avere riserve sulla reali capacità del Comune di riuscire a gestire il servizio in proprio. Con l’emendamento approvato del cons. Di Benedetto, che ha previsto un eventuale intervento di terzi nell’effettuazione del servizio in caso di impedimento tecnico del Comune, ma salvaguardandone comunque la competenza ’esclusiva, la maggioranza ha tentato di salvarsi la faccia. La nostra proposta tendente invece a realizzare una pluralità di soggetti abilitati, Comune incluso, a condividere  i lavori in diretta streaming e mai in differita, con la gratuità assoluta del servizio( da noi sempre garantita) ma per il Comune impossibile a farsi, è stata ovviamente respinta. Con questo gesto illiberale, degno di un paese dove la democrazia é sospesa da decenni, la maggioranza ha gettato definitivamente la maschera sulla propria idea di trasparenza e partecipazione. Già i segnali erano chiari sin dall’inizio della consiliatura quando, questa stessa maggioranza, aveva abolito il Question Time dei Cittadini. Se pensano di intimidirci si sbagliano, continueremo, instancabili più che mai, a lottare dentro e fuori le Istituzioni, ad informare la gente di come questa maggioranza spreca inutilmente il proprio tempo e i nostri denari per mettere il bavaglio ai cittadini anziché dedicarsi a risolvere i problemi veri della città. Ai cittadini chiediamo di starci vicino, di metterci la faccia, di credere nel cambiamento.

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  1. PAGANO - SALVATORE ha detto:

    Siamo all’ennesima vergogna perpetrata dall’ amministrazione comunale in carica.
    La città di Canicattì da un ventennio ad oggi rimane soffocata da una crisi che non ha dato scampo alle varie attività che, hanno fatto da volano all’economia del paese, quali ad esempio (agricoltura-commercio, ecc…).
    Ricordo con particolare tristezza quegli anni in cui, misi piede per la prima volta negli anni 70 in questo paese per me che, provenivo dalla città (Palermo), mi sembro di vedere una piccola Hollywood con bellissimi negozi di vario tip, belle case di campagna e belle abitazioni in paese, automobili di grossa cilindrata, tutto questo risultato di uno sviluppo economico totalmente incentrato sulle colture vitivinicole.
    Si, proprio l’agricoltura che, oggi come oggi non riesce più ad essere quel volano di sviluppo degli anni passati, facendo letteralmente abbassare rendendo ai minimi termini quella parte di ricchezza che, tanto benessere aveva portato all’interno delle famiglie.
    Premetto che, Canicatti’ prov.(Ag.), rappresentava fino alla fine degli anni 80, una delle 100 citta’ con il piu’ alto reddito.
    Ad aggiungersi a questa deprimente ascesa della comunità ,
    ha anche contribuito il non giusto apporto della politica locale che, in quest’ultimo decennio non e’ riuscita a preservare tutto questo bene.
    Producendo amministrazioni non in grado di saper o non voler fronteggiare meglio ancora, questo fenomeno.
    Ed ecco allora che, chiudono gli esercizi pubblici in quanto non essedoci sufficiente circolo di denaro, la gente entra sempre meno nei negozi, i giovani che, non trovano lavoro, sono costretti ad emigrare e via dicendo.
    -altresì mi premeva portare a conoscenza anche e perché oltre a tutto questo mi trovo a vivere in un centro dove esiste un’ ospedale che, è carente di diversi reparti specialistici e dove ultimamente come ciliegina sulla torta, hanno soppresso il reparto cardiologico, grazie ed in base ad un decreto regionale che, il governo CROCETTA ha emesso in diversi altri ospedali dell’Isola.
    – Strutture scolastiche fatiscenti (liceo scientifico SCIASCIA) e tra questi alcuni pericolanti, plessi elementare (RAPISARDI – LA CARRUBA) dove ci si è accorti proprio adesso che, lo sono;
    – un centro sociale edificato una decina di anni addietro non perfettamente ed a pieno utilizzato a tal punto da trasferirci gli studenti dell’ istituto professionale per l’agricoltura;
    – una viabilità perennemente un cola brodo cioe’, piena di buche;
    – diverse strade che ancora dopo tanti anni, aspettano di essere asfaltate;
    – una pulizia delle strada sopratutto quelle periferiche particolarmente insufficiente, con una raccolta della differenziata che, si mantiene finora sul 10×100;
    – un problema molto diffuso in paese è quello del randagismo , dove branchi di cani veri e propri si moltiplicano e vivificano lungo le vie;
    – una piscina comunale che, secondo me rappresentava un vero fiore all’occhiello di questa comunità, si trova chiusa ed abbandonata all’azione dei vandali già da tre anni e che l’attuale amministrazione che, si è insesiata da appena un’ anno, non ne trova un idonea soluzione;
    – gli uffici ASL . 2 con soffitto pieno di umidità, sedili di attesa divelti, infissi e bagni ed ascensori poco funzionali ed inoltre con uno spiazzo dove già esisteva la vecchia struttura dell’ ospedale, pericolante ed invasa dai ratti.
    Di contro nonostante tutto questo Canicattì è, il comune della prov. (AG.), mantiene l’ aliquota IMU più alta, (senza magari lasciarsi balenare dall’ idea di dimezzare gli stipendi e premi ai dirigenti comunali) ed ancora, in determinati quartieri l’erogazione dell’acqua gestita da un gestore privato guarda caso (GIRGENTI ACQUE), viene effettuata con turnazione minima di appena 15 od in taluni casi addirittura di 20 giorni, cose da terzo mondo alle soglie del terzo millennio.
    A questo punto entra in gioco la nuova amministrazione composta da un sindaco più giunta del (PD.) che, nonostante i ripetuti solleciti da parte della popolazione per i motivi sopra citati per tutta risposta, sapete cosa dicono che, il comune possiede poche risorse economiche, oppure come l’ultima combine della giunta sia di maggioranza che di minoranza, hanno escogitato il sistema del bavaglio alla diretta in streaming di tutte le riunioni del consiglio eseguite titolo gratuito dal gruppo del M5S. (Canicattì in Movimento).
    Il tutto quanto mi premeva fare presente, lasciò a voi ogni eventuale considerazione su quanto sopra esposto.
    Distinti saluti.
    Grazie.

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